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sabato 3 ottobre 2026

Linux: Ripristinare Ubuntu alle impostazioni iniziali senza perdere i dati

Con il passare del tempo e l'accumularsi di modifiche, estensioni, temi grafici ed esperimenti di configurazione, l'ambiente desktop di Ubuntu (basato su GNOME Shell) può diventare instabile, appesantito o semplicemente distante dal suo aspetto originario. Quando si riscontrano comportamenti anomali dell'interfaccia o si desidera semplicemente ripartire da una configurazione "pulita", non è necessario ricorrere alla formattazione del sistema o alla creazione di un nuovo utente. 

Linux mette a disposizione uno strumento di configurazione a basso livello denominato dconf. Grazie ad esso, è possibile ripristinare le impostazioni predefinite del desktop e delle applicazioni in pochi secondi, mantenendo intatti tutti i documenti, i media e i file personali dell'utente. 


Cos'è dconf e come gestisce le impostazioni

Nelle architetture Linux moderne con ambiente GNOME, dconf svolge un ruolo analogo al Registro di sistema di Windows o al sistema defaults di macOS. Si tratta di un sistema di archiviazione dati basato su un formato binario ad alte prestazioni, pensato per consentire la lettura rapida delle preferenze utente da parte del sistema e dei software compatibili. 

I dati sono organizzati secondo una struttura ad albero gerarchica (stile filesystem), dove ogni ramo (o "schema") identifica una specifica sezione del sistema o un'applicazione (ad esempio, /org/gnome/desktop/ per il desktop o /org/gnome/Ptyxis/ per il terminale). 

Creazione preventiva del backup

Prima di effettuare qualsiasi modifica distruttiva alle configurazioni, è fondamentale eseguire un salvataggio delle impostazioni correnti. Questo permette di ripristinare rapidamente la situazione precedente in caso di errori o ripensamenti: 
  • Aprire il terminale (utilizzando la combinazione di tasti Ctrl+Alt+T). 
  • Per esportare l'intero database delle preferenze utente, eseguire il comando
    dconf dump / > ~/dconf-backup
    Questo comando crea un file di testo denominato dconf-backup nella directory home dell'utente (~), contenente tutte le impostazioni memorizzate. Il comando esporta solamente i valori espressamente modificati dall'utente, tralasciando quelli che utilizzano le impostazioni predefinite del sistema (default).

    Backup con dconf
    FIG 3 - Backup con dconf


  • Se si desidera limitare il backup alla sola interfaccia grafica di GNOME (evitando di toccare le preferenze di altre app), è possibile restringere il percorso con il comando
    dconf dump /org/gnome/ > ~/gnome-settings-backup
  • Per verificare che il file sia stato generato correttamente e contenga le direttive attese, si può ispezionarne il contenuto con il comando
    cat ~/dconf-backup
Visualizzazione backup
FIG 2 - Visualizzazione backup


Consiglio di sicurezza: Per massima prudenza, è opportuno copiare il file di backup su un'unità USB esterna o un servizio di cloud storage. 

Esecuzione del reset/ripristino

Una volta completato il backup, si può procedere al reset delle impostazioni. É possibile eseguire un reset completo o selettivo delle impostazioni:

  • Reset completo (Consigliato)
    Per azzerare tutte le configurazioni gestite da dconf, riportando il sistema al layout, ai temi e alle scorciatoie iniziali, eseguire
    dconf reset -f / 
    L'opzione -f (force) applica il ripristino in modo ricorsivo su tutte le chiavi presenti nell'albero. 

    Reset impostazioni con dconf
    FIG 3 - Reset impostazioni con dconf

  • Reset selettivo 
    Se l'obiettivo è intervenire unicamente sulla componente grafica (sfondo, temi, icone, dock), senza alterare le impostazioni delle altre applicazioni, si può limitare il reset al percorso specifico di GNOME
    dconf reset -f /org/gnome/desktop/
    Al termine del comando, l'interfaccia aggiornerà visivamente i propri elementi. In alcuni casi, per rendere effettive tutte le modifiche (specialmente su estensioni e pannelli), può essere utile riavviare la sessione utente eseguendo il logout oppure riavviando il sistema. 

Ripristino da un backup precedente

Se dopo il reset si desidera annullare l'operazione e recuperare l'ambiente personalizzato, dconf consente l'importazione rapida dei file di dump creati in precedenza. 
  • Ripristino del backup totale
    dconf load / < ~/dconf-backup

  • Ripristino del backup specifico di GNOME
    dconf load /org/gnome/ < ~/gnome-settings-backup
Ripristino backup con dconf
FIG 4 - Ripristino backup con dconf

Effetti del comando dconf reset 

Quando si esegue il ripristino con dconf reset, è importante sapere quali impostazioni vengono riportate allo stato iniziale e quali elementi del sistema non vengono minimamente intaccati.   
  • Cosa viene ripristinato
    - Sfondo del desktop e temi grafici
    - Posizione e comportamento della Dock / Pannello
    - Scorciatoie da tastiera personalizzate
    - Preferenze delle app GNOME (es. Terminale, File, ecc.)   
  • Cosa NON viene toccato
    - Documenti, Download, Foto e file utente
    - File di configurazione nascosti presenti in ~/.config
    - Credenziali di rete Wi-Fi o password salvate
    - Pacchetti software e programmi installati

Pulizia dei file di configurazione tradizionali (.config)

Alcune applicazioni (come Firefox, Chrome o suite terze) non utilizzano dconf, ma salvano le proprie preferenze all'interno della cartella nascosta .config o .local/share nella Home.

Se un'applicazione specifica continua a comportarsi in modo errato anche dopo il reset di dconf, è possibile ripristinarla rinominando o rimuovendo la relativa cartella in .config. Ad esempio, per ripristinare le configurazioni dell'applicazione esempio-app:
mv ~/.config/esempio-app ~/.config/esempio-app.bak


Conclusioni

Il comando dconf rappresenta una risorsa fondamentale nell'arsenale di qualsiasi utente o amministratore Linux. Consente di risolvere blocchi o anomalie dell'interfaccia grafica in modo rapido e sicuro, evitando reinstallazioni del sistema operativo o noiose procedure di migrazione dei dati personali. 






martedì 22 luglio 2025

Nuovo Outlook: Resettare il profilo

Attivando il nuovo Outlook, le informazioni relative agli account vengono automaticamente importate dal profilo Outlook esistente. Per aggiungere o rimuovere account dal nuovo Outlook è possibile procedere tramite il menu Impostazioni -> Account -> I tuoi account.
New Outlook, I tuoi account
FIG 1 - New Outlook, I tuoi account

Il nuovo Outlook per Windows supporta fino a 10 account, inclusi account Outlook.com e account Exchange di Microsoft 365 per aziende, nonché account IMAP e POP. Inoltre, gli account Gmail, iCloud e Yahoo sincronizzano anche calendario e contatti memorizzati sul server di posta.


Reset del profilo

Per ripartire da zero con un profilo completamente nuovo, il semplice "reset" dell'app non basta e non rimuoverà il profilo attuale. Per eliminare il profilo e le impostazioni e ricominciare con una configurazione pulita, seguire questi passaggi:
  1. Chiudere l'applicazione "Nuovo Outlook".
  2. Aprire il menu Start, selezionare "Esegui" (oppure utilizzare a combinazione WIN+R). 
  3. Digitare il seguente comando seguito da Invio:
    olk.exe --clearLocalState
  4. Rispondere affermativamente alla finestra di dialogo con la richiesta di conferma.

    Clear Outlook Local State
    FIG 2 - Clear Outlook Local State

  5. Dopo qualche secondo, una nuova finestra di dialogo avvisa l'utente sull'esito dell'operazione.

    Clear Outlook Local State, Operazione completata
    FIG 3 - Clear Outlook Local State, Operazione completata


Il profilo è stato eliminato. Avviando il nuovo Outlook verrà chiesto di aggiungere nuovamente gli account come se si trattasse della prima configurazione.






giovedì 16 marzo 2017

Resettare la password del BIOS/EFI/UEFI

Il BIOS (Binary Input-Output System) e i suoi successori EFI (Extensible Firmware Interface) e UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) forniscono una serie di funzionalità basilari per l'utilizzo e il corretto funzionamento dell'hardware di un computer.

Tra le diverse funzionalità messe a disposizione da queste tecnologie c'è quella che consente all'utente di proteggere l'accesso al sistema tramite una password (da non confondere con la password del sistema operativo).

Lo scopo di questo articolo è quello di mostrare come by-passare o resettare questo tipo di password.

ATTENZIONE:
Danneggiare o violare un sistema informatico (anche da remoto) rappresenta un reato penale. Le informazioni presenti in quest'articolo vanno utilizzate solo per testare/verificare sistemi di cui si è titolari. Declino ogni responsabilità civile e penale derivante da un utilizzo non legale delle informazioni presentate in questo articolo a solo scopo didattico.


I metodi generalmente utilizzati sono 3: Reset CMOS, Rimozione della batteria tampone, sfruttare una backdoor del produttore.


Metodo 1: Reset CMOS

Su gran parte delle schede madri dei PC è presente un'interruttore o un jumper, generalmente contrassegnato con una scritta come CLR CMOS o CMOS, che consente il reset delle impostazioni CMOS.
Jumper per il reset del CMOS
FIG 1 - Jumper per il reset del CMOS


Metodo 2: Rimozione batteria tampone

Le schede madri dei PC sono dotati di batteria tampone che consente di mantenere i dati all'interno del CMOS anche quando vengono spenti e staccati dalla rete elettrica. Rimuovendo per diverso tempo tale batteria, le informazioni all'interno del CMOS vengono perse e al successivo avvio verrano caricate le impostazioni di fabbrica.
Batteria tampone scheda madre
FIG 2 - Batteria tampone scheda madre

Metodo 3: Backdoor

I precedenti metodi hanno lo svantaggio di resettare, oltre alla password, anche le altre impostazioni memorizzate all'interno del CMOS; inoltre, non sempre è agevole accedere alla scheda madre del dispositivo (si pensi ad es. ai portatili). Un'alternativa consiste nel recuperare una master password inserita dal produttore del sistema che ne consenta lo sblocco senza interferire con le altre impostazioni. Purtroppo (o per fortuna) ogni produttore adotta metodi diversi pertanto i passaggi da seguire possono differire leggermente. Un punto di riferimento per tale metodo è il sito https://bios-pw.org.
Master password, bios-pw.org
FIG 3 - Master password, bios-pw.org

Il valore da inserire nell'apposita casella dipende dal produttore e dal modello della scheda madre: in alcuni casi va inserito il seriale del PC o il codice di matricola nel caso di prodotti DELL, in altri casi il codice visualizzato a seguito blocco del sistema dopo n tentativi di accesso falliti. Una volta inserito il codice basta cliccare sul pulsante Get password per ottenere un elenco di password da provare. Per alcuni modelli DELL è necessario premere CTRL+INVIO (e non solo INVIO) quando si prova ad immettere la master password del BIOS/UEFI suggerita dal sito.



mercoledì 23 novembre 2016

Android: Resettare Google Play Services e Google Play Store

Può capitare che sui dispositivi Android non si riesca più ad installare nuove APP dal Play Store nonostante lo spazio libero disponibile. In questi casi la prima operazione da eseguire per tentare di risolvere il problema consiste nel resettare alcuni componenti del sistema Android legati al download delle nuove applicazioni come Google Play Services e Google Play Store.

Per effettuare il reset di tali componenti, accedere alla finestra Impostazioni e posizionarsi sulla pagina contenente le informazioni delle APP installate.
Scorrere l'elenco e cercare Google Play Store. All'interno della pagina contenente le informazioni di Google Play Store è disponibile un pulsante che permette di disinstallare gli aggiornamenti dell'APP.


Android, informazioni su Google Play Store
FIG 1 - Android, informazioni su Google Play Store

Terminata la disinstallazione degli aggiornamenti di Google Play Store, ritornare alla schermata precedente e cercare Google Play Services. In questo caso è sufficiente procedere alla cancellazione della cache tramite l'apposito tasto.
Android, informazioni su Google Play Services
FIG 2 - Android, informazioni su Google Play Services

lunedì 8 febbraio 2016

Windows: Resettare/eliminare la password di Windows tramite Offline NT Password & Registry Editor

Può capitare di avere la necessità di accedere al sistema ma di aver dimenticato la password. In questi casi esistono diversi metodi che ci consentono di resettare/cancellare la password di accesso locale (non quella di dominio) e permetterci l'accesso al sistema. Uno di questi metodi consiste nell'utilizzo dell'ottimo tool Offline NT Password & Registry Editor.

ATTENZIONE:
Danneggiare o violare un sistema informatico (anche da remoto) rappresenta un reato penale. Le informazioni presenti in quest'articolo vanno utilizzate solo per testare/verificare sistemi di cui si è titolari. Declino ogni responsabilità civile e penale derivante da un utilizzo non legale delle informazioni presentate in questo articolo a solo scopo didattico.

Da http://pogostick.net/~pnh/ntpasswd/ è possibile scaricare sia l'immagine ISO che i file per creare una pendrive USB bootable. I file vengono scaricati in formato compresso .zip quindi dovranno essere scompattati prima di poterli utilizzare.

Download Offline NT Password & Registry Editor
FIG 1 - Download Offline NT Password & Registry Editor
L'immagine ISO può essere masterizzata su cd/dvd tramite un programma di masterizzazione oppure è possibile creare una pendrive bootable tramite il tool Rufus.
Scaricando i file per la creazione di una pendrive, invece, dobbiamo copiare tutti i file sulla pendrive, aprire un prompt dei comandi come amministratore e digitare il seguente comando
X:\syslinux.exe -ma X:
dove al posto della X va indicata la lettera della nostra pendrive.

Adesso si dispone del supporto con cui si andrà ad eseguire il boot del sistema. Il tool ci chiederà di selezionare alcune opzioni (la maggior parte già selezionate di default) prima di permetterci di resettare la password. Di seguito mostrerò passo passo le operazioni da effettuare con relative immagini per semplificare la vita anche a chi è poco pratico.
Prima di iniziare è utile sapere che le password degli account di Windows vengono crittografate e memorizzate all'interno del file SAM (un file senza estensione) presente in C:\Windows\System32\config. Tale file non è accessibile/modificabile quando Windows è in esecuzione. Ecco perché è necessario creare un supporto con cui effettuare il boot del sistema senza caricare Windows. I più esperti, prima di procedere alla cancellazione della password, possono effettuare il backup dei file SAM e SYSTEM (quest'ultimo contiene il valore Bootkey con cui viene crittografato il file SAM). In questo modo è possibile ripristinare la vecchia password ricopiando semplicemente i file nella loro posizione originale.

Eliminare la password di un determinato account:
  • Eseguire il boot dal supporto creato (CD/DVD o pendrive) e quando a video appare boot: come mostrato in figura FIG 2, premere invio per proseguire.
    Offline NT Password & Registry Editor, Boot
    FIG 2 - Offline NT Password & Registry Editor, Boot
  • Il tool cerca di individuare la partizione dove è installato il sistema operativo e, al termine dell'analisi, ci propone le installazioni di Windows che ha individuato. Digitare il numero dell'installazione di Windows su cui si intende agire e premere invio. L'opzione di default, e più probabile, è indicata tra parentesi quadre (ad es. [1]). Premendo solo invio viene accettata l'opzione di default proposta dal tool.
    Offline NT Password & Registry Editor, installazioni di Windows
    FIG 3 - Offline NT Password & Registry Editor, installazioni di Windows
  • Nel caso in cui venisse richiesto, confermare il percorso del registro di sistema (Windows/System32/config) premendo invio.
  • Confermare l'opzione [1] Password reset [sam] premendo invio per procedere al reset della password
    Offline NT Password & Registry Editor, Password reset [sam]
    FIG 4 - Offline NT Password & Registry Editor, Password reset [sam]
  • Premere nuovamente invio per confermare l'opzione 1 - Edit user data and passwords
    
    Offline NT Password & Registry Editor, Edit user data and passwords
    FIG 5 - Offline NT Password & Registry Editor, Edit user data and passwords
  • Digitare il RID dell'account a cui si intende resettare la password e premere invio (ad es. in figura FIG 6 per resettare la password dell'utente Virtual digitare 03e9 seguito da invio)
    Offline NT Password & Registry Editor, RID user account
    FIG 6 - Offline NT Password & Registry Editor, RID user account
  • Digitare 1 per l'opzione Clear (blank) user password e premere invio
    
    Offline NT Password & Registry Editor, Clear (blank) user password
    FIG 7 - Offline NT Password & Registry Editor, Clear (blank) user password
  • La password è stata eliminata. Digitare q seguito da invio per uscire (Quit editing user, back to user select) quindi ancora q e invio per terminare (FIG 8 e 9)
    Offline NT Password & Registry Editor, Quit editing user, back to user select
    FIG 8 - Offline NT Password & Registry Editor, Quit editing user, back to user select
    Offline NT Password & Registry Editor, Quit (you will be asked if there is something to save)
    FIG 9 - Offline NT Password & Registry Editor, Quit (you will be asked if there is something to save)
  • A questo punto viene chiesto di confermare la scrittura del registro. Premere Y seguito da invio e attendere che la scrittura del Security Account Manager (SAM)
    Offline NT Password & Registry Editor, About to write file(s) back! Do it?
    FIG 10 - Offline NT Password & Registry Editor, About to write file(s) back! Do it?
  • Terminata la scrittura del file SAM viene chiesto se si intende eseguire nuovamente il tool. Confermare l'opzione N proposta premendo invio
    FIG 11 - Offline NT Password & Registry Editor, New run?
  • Non resta che riavviare normalmente il sistema dopo aver rimosso il supporto (CD/DVD o pendrive). La password non ci verrà più richiesta.
    Offline NT Password & Registry Editor, Reboot
    FIG 12 - Offline NT Password & Registry Editor, Reboot

Il metodo presentato funziona solo per il reset degli account locali del sistema. Nel caso in cui il disco sia criptato (ad es. con bitlocker) il tool non funziona. Se l'utente ha criptato qualche file o cartella tramite EFS (Encrypting File System) o Bitlocker, il contenuto di tali file/cartelle risulterà non accessibile finché non verrà ricordata la password originale.