giovedì 21 agosto 2014

CalCheck (Calendar Checking Tool for Outlook): riparare il calendario di Outlook

CalCheck (Calendar Checking Tool for Outlook) è un tool a riga di comando messo a disposizione da Microsoft per aiutare gli amministratori nella risoluzione di problemi relativi al calendario. Il tool, eseguito in locale sulla macchina, apre il profilo di di posta di Outlook ed effettua una serie di verifiche sia sul calendario sia sui singoli elementi in esso contenuti. Il calendario deve risiedere su account Exchange e non sono supportati altri tipi di account, POP3 o IMAP.


Per quanto riguarda le verifiche sul calendario il tool provvede a:

  • Verificare i permessi/autorizzazioni;
  • Verificare le informazioni sulla disponibilità;
  • Verificare deleghe;
  • Verificare la gestione automatica degli appuntamenti/riunioni;
  • Verificare il numero di elementi presenti nel calendario. Un numero elevato di elementi può compromettere le prestazioni di outlook. Come indicato dalla KB 2768656 (http://support.microsoft.com/kb/2768656), quando outlook lavora in cached mode , generando il file .OST, o con file PST che hanno cartelle contenenti oltre 50.000 elementi, le prestazioni possono risentirne. In modalità online e senza file pst di grandi dimensioni, le prestazioni di outlook sono influenzate dal server Exchange.


Le verifiche che il tool effettua su ciascun elemento contenuto nel calendario riguardano gli errori più comuni:

  • Nessun indirizzo di posta elettronica dell'organizzatore (PR_SENDER_EMAIL_ADDRESS o PR_SENT_REPRESENTING_EMAIL_ADDRESS);
  • Nessun display name dell'organizzatore (PR_SENDER_NAME o PR_SENT_REPRESENTING_NAME);
  • Nessuna proprietà dispidRecurring. L'assenza di questa proprietà provoca la mancata visualizzazione dell'evento (nella modalità di visualizzazione giorno, settimana o mese);
  • Verifica presenza data e ora nelle proprietà dispidApptStartWhole e dispidApptEndWhole;
  • Nessun oggetto per le riunioni che si verificheranno in futuro o per le riunioni ricorrenti;
  • Nessun Message Class;
  • Message Class errato. Verifica che la classe del messaggio sia IPM.appointment;
  • Verifica proprietà dispidApptRecur;
  • Proprietà dispidRecurring è impostata su False o non esiste mentre la proprietà dispidRecurType non è impostata su Nessuno. Ciò indica che l'appuntamento è ricorrente;
  • Verifica elementi in conflitto all'interno del calendario analizzando il flag PR_MESSAGE_STATUS;
  • Tramite alcune proprietà MAPI, verifica se ci sono elementi duplicati
  • Verifica delle riunioni che hanno lo stesso Global Object ID oppure se questo è vuoto;
  • Verifica gli elementi che dispongono delle proprietà Start time, End time o Recurrence impostate a 0 (anno 1601) o se risultano mancanti;
  • Verifica gli elementi che dispongono delle proprietà Start time, End time o Recurrence impostate su date precedenti al 1995 o successive al 2025;
  • Verifica gli elementi che dispongono delle proprietà Start time, End time o Recurrence superiori ai limiti di outlook;
  • Verifica gli elementi che hanno dimensioni superiori a 10, 25 e 50 megabyte;
  • Verifica gli elementi che hanno più di 25 allegati;
  • Verifica se sono presenti più di 1250 riunioni ricorrenti (viene prodotto un messaggio di avviso). Nel caso in cui vengono riscontrare oltre 1300 riunioni ricorrenti viene prodotto un messaggio di errore (il massimo numero di eventi ricorrenti è 1300);
  • Verifica se, all'interno dell'elemento, si è sia partecipanti che organizzatori della riunione;
  • Verifica Recurrence BLOB;
  • Verifica che all'interno delle tabelle dei destinatari non siano presenti elementi non validi, corrotti o duplicati;
  • Verifica e report degli elementi Festività


Ad ogni modo è possibile personalizzare i test effettuati dal tool agendo sul file CalCheck.cfg.

Le opzioni da riga di comando messe a disposizione del tool:

CalCheck [-P <Profile name>] [-L <path\file>] [-M <LegacyExchangeDN>] [-N <DisplayName>] [-O <path>] [-C <Version>] [-A] [-F] [-R] [-V] 

  • P Nome del profilo di posta/outlook 
  • L Percorso e file contenente la lista (Nome e LegacyExchangeDN) delle caselle da controllare
  • M Mailbox DN viene utilizzata con l'opzione -N (verifica solo la mailbox specificata)
  • N Display name, è utilizzato con -M (verifica solo la mailbox specificata)
  • O Output path (è possibile indicare il path in cui salvare il file di output contenente il report. Di default viene creato all'interno della cartella corrente)
  • C Versione per Office 2013 Click-to-Run scenario
  • A Esporta gli elementi del calendario in CALCHECK.CSV
  • F Crea la cartella CalCheck e vi sposta gli elementi corrotti
  • R Inserisce un messaggio di report in posta in arrivo con in allegato il file CalCheck.log
  • V Output dettagliato (Verbose output)
  • ? Visualizza le opzioni e informazioni su CalCheck.


Alla fine dell'analisi viene prodotto il file di report CalCheck.log in cui vengono riportati dettagli dell'analisi e gli eventuali errori riscontrati.


Il tool, in versione sia a 32 che a 64bit può essere scaricato dal seguente link
Download

NB: la versione a 64bit funziona solo con Office a 64bit

mercoledì 20 agosto 2014

MS Exchange: Visualizzare i Domain Controller utilizzati da Exchange utilizzando EMS

Exchange Server, tramite il servizio DSAccess (Directory Service Access), gestisce autonomamente il discovery dei domain controller presenti all'interno dell'infrastruttura. Il servizio si attiva circa ogni 15 min. e registra, nel log Applicazione, gli eventi MSExchange ADAccess con codice 2080 contenenti l'elenco dei DC trovati.


Evento MSExchange ADAccess
FIG 1 - Evento MSExchange ADAccess



In un'azienda può essere utile conoscere quali domain controller vengono utilizzati da Exchange, ad es., se vengono installati nuovi domain controller all'interno dell'infrastruttura potrebbe essere utile verificare se i server Exchange riescono a contattarli. 

Il cmdlet utile a tale scopo è Get-ExchangeServer.
Tramite Get-ExchangeServer è possibile visualizzare gli attributi di uno o tutti i server Exchange presenti all'interno dell'infrastruttura. Se ci interessa conoscere quali domain controller vengono utilizzati dai vari server Exchange presenti possiamo utilizzare il seguente comando:

Get-ExchangeServer -Status | FL Name,Current*

Il comando resitutisce i campi Name, CurrentDomainControllers, CurrentGlobalCatalogs e CurrentConfigDomainController che di seguito vedremo in dettaglio.

Name
Nome del server Exchange

CurrentDomainControllers
Indica i domain controller utilizzati per eseguire query LDAP alla porta 389

CurrentGlobalCatalogs
Indica i domain controller che hanno la funzione di Global Catalog utilizzati per eseguire query LDAP alla porta 3268

CurrentConfigDomainController
Indica il domain controller scelto per leggere/scrivere sulla Configuration Partition di Active Directory. La Configuration Partition viene modificata ogni volta che si effettua una modifica all'organizzazione di Exchange.


martedì 19 agosto 2014

Windows Quick Tip: Visualizzare la cartella di Esecuzione automatica in Windows

Per aprire velocemente la cartella Esecuzione automatica in Windows dalla finestra Esegui (WIN + R ) digitare il comando 
shell:startup

Questo comando è utile soprattutto in Windows 8 e Windows 8.1 per via della mancanza del classico menu Start

Windows Quick Tip: Collegamento a unità disco nella barra delle applicazioni


Se vogliamo inserire un collegamento ad un'unità disco sulla barra della applicazioni, possiamo procedere nel seguente modo: 

  • Assicuriamoci che sia abilitata la visualizzazione delle estensioni dei file. 
  • Cliccare con il tasto destro del mouse sul Desktop e, dal menu contestuale, selezionare Nuovo e Documento di testo.
  • Nominiamo il file in Disco.exe (sostituendo l'estensione .txt)
  • Clicchiamo con il tasto destro del mouse sul file appena creato e selezioniamo Aggiungi alla barra delle applicazioni
  • Tenendo premuto il tasto Shift clicchiamo con il tasto destro del mouse sull'icona appena aggiunta nella barra delle applicazioni.
  • Dal menu contestuale selezioniamo Proprietà
  • Nella scheda Collegamento, eliminiamo il contenuto della casella Destinazione e inseriamo la lettera dell'unità disco seguita da due punti e backslash (ad es. C:\ )
  • Confermiamo la modifica cliccando su OK

Collegamento al disco nella barra delle applicazioni
FIG 1 - Collegamento al disco nella barra delle applicazioni


giovedì 14 agosto 2014

Windows Quick Tip: Monitoraggio affidabilità


In Windows 7 e Windows 8/8.1 è incluso uno strumento poco conosciuto che consente di visualizzare e valutare eventuali problemi hardware e software presenti sulla macchina: Monitoraggio affidabilità.
Tale strumento fornisce anche un indice di stabilità compreso tra 1 (stabilità minima) e 10 (stabilità massima) consentendo, in questo modo, di valutare l'affidabilità del computer.

Per avviare tale strumento procedere nel seguente modo:

  • Posizionarsi sulla casella di ricerca (in Windows 7 basta premere il tasto WIN sulla tastiera, mentre in Windows 8/8.1 utilizzare la combinazione WIN + W)
  • Nella casella di ricerca digitare affidabilità
  • Cliccare su Visualizza cronologia affidabilità


A video apparirà la finestra di Monitoraggio affidabilità da cui è possibile visualizzare gli eventi relativi a problemi hardware/software. Cliccando sull'evento vengono visualizzati ulteriori dettagli e informazioni e, tramite gli appositi collegamenti posti in basso nella finestra, è possibile cercare una soluzione al problema o esportare le informazioni in un file XML. In alto è possibile vedere l'indice di affidabilità che può decrescere in caso di problemi di una certa gravità.


Monitoraggio affidabilità
FIG 1 Monitoraggio Affidabilità

mercoledì 13 agosto 2014

MS Exchange: Aggiornare la rubrica offline di Exchange tramite EMS


Può capitare, ad es. a seguito di modifica o creazione di massa di mailbox, di dover forzare la rigenerazione delle rubrica (o le rubriche) offline di Exchange (rubriche che vengono scaricate dai client outlook). Tale operazione è in genere schedulata per essere eseguita ogni giorno sul server tuttavia, per via dei ritardi con cui outlook sincronizza la rubrica offline (OAB), possono verificarsi disallineamenti anche superiori alle 24 ore.

Per forzare la rigenerazione della rubrica, possiamo utilizzare il seguente cmdlet tramite Exchange Management Shell (EMS):

Get-OfflineAddressBook | Update-OfflineAddressBook

una volta rigenerata la rubrica possiamo riavviare il servizio Background file transfer con il comando

Get-ClientAccessServer | Update-FileDistributionService

Ora non resta che forzare il client Outlook a scaricare l'Offline Address Book (OAB): In Outlook 2010/2013 cliccare sul menu Invia/Ricevi selezionare Gruppi di invio/ricezione quindi cliccare su Scarica rubrica...

Per scaricare una copia completa della rubrica rimuovere la spunta alla voce Scarica modifiche successive a ultima operazione di invio/ricezione

Windows Quick Tip: Eseguire defrag su tutti i volumi in parallelo


Generalmente il defrag avviene per un solo disco alla volta. Se vogliamo eseguire l'operazione su tutti i volumi in parallelo possiamo procedere nel seguente modo:

  • Avviamo il prompt dei comandi come amministratore
  • digitiamo ed eseguiamo il seguente comando 
    defrag /c /h /u /r

I parametri passati a defrag indicano quanto segue
/c esegue il comando su tutti i volumi;
/h esegue il comando impostando come priorità normale (di default il comando viene eseguito con priorità bassa);
/u visualizza lo stato dell'operazione a schermo;
/r esegue il comando in parallelo su più volumi;